Dai parkinsonismi alla SLA, dalle demenze - prima fra tutte l’Alzheimer - alla sclerosi multipla, dalle malattie cerebrovascolari a quelle neuromuscolari: sono numerose le patologie che colpiscono il sistema nervoso centrale e periferico. Molte di queste - è il caso delle malattie neurodegenerative - sono drammaticamente in crescita, anche a causa dell’aumento dell’età media. Sconfiggerle è una delle grandi sfide del nostro tempo: i progressi nel campo delle neuroscienze degli ultimi decenni sono stati enormi, ma ancora molta strada occorre fare per tradurre le nuove conoscenze in progresso medico. La ricerca di base sui meccanismi all’origine delle patologie del sistema nervoso centrale e periferico rimane fondamentale per lo sviluppo di nuove terapie, sia farmacologiche che cellulari e geniche, accanto ad approcci traslazionali e di ricerca clinica in grado di portare nuove soluzioni al letto del paziente.
La ricerca
L’Ospedale San Raffaele è da sempre in prima linea nella lotta alle malattie neurologiche e le sue ricerche affrontano temi come la capacità rigenerativa del cervello, l’utilizzo di biomateriali per la riparazione del sistema nervoso periferico, l’impiego di cellule staminali per il trattamento delle malattie neurodegenerative e muscolari e la genetica delle malattie neurologiche e psichiatriche. Centrale rimane anche lo studio di nuovi strumenti di imaging cerebrale, per svelare la progressione delle malattie e migliorarne la diagnosi precoce.
Chi si occupa di malattie neurologiche al San Raffaele
Al San Raffaele la ricerca in ambito neurologico è portata avanti su più livelli: da quello molecolare e cellulare a quello sistemico e cognitivo. A coordinare l’area c’è una divisione di ricerca dedicata - la divisione di Neuroscienze - e, al suo interno, l’Istituto di Neurologia Sperimentale, che racchiude le unità di ricerca più vicine al mondo clinico e traslazionale.
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